Questo progetto è stato fatto qualche mese fa, in luglio, esattamente la settimana dall’ 11 al 17, qui in ospedale. Perché ne scrivo solo ora??? Semplicemente perché a tutta sta storia c’è legata una persona: Thomas, che solo in questi giorni sta realizzando un sogno, quello di tornare a camminare. Andando con ordine il progetto, id
eato dal dott. Spagnolli in collaborazione con e anestesisti provenienti da ospedali rurali da tutto il paese, sono resi autonomi nell’operare questa patologia. Prima questi bimbi affetti erano messi in lunghe liste d’attesa ad Harare….e molti non ce la facevano a sopravvivere aspettando così a lungo. Il corso vuole sottolineare una nuova idea di fare volontariato e del bene, che tra il resto noi appoggiamo alla grande, cioè che non si tratta di fare del “volontariato coloniale” ma dare alle persone locali gli strumenti e condividendo il sapere, così da renderli autonomi fin da subito (quello che stiamo provando noi ma con scarsi risultati). Il corso è finit
o ormai da 3 mesi e già sono arrivate notizie di molti bimbi operati e con successo. Thomas è un ragazzo di Mutoko ricoverato in ospedale dal gennaio 2010 dopo che un gruppo di militari lo gettò fuori da un’auto in corsa per motivi infondati di gelosia. L’incidente gli provocò la mobilità delle gambe e condannato sulla sedia a rotelle. Il dott. Conti, a luglio, lo visitò e diede grosse possiblità a Thomas per tornare a camminare. Così il dott. Spagnolli prepara tutte le carte e sabato 9 ottobre Thomas parte per questo viaggio-speranza a rovereto. È stato operato venerdì 14 e tutto sembra andare a gonfie vele. L’operazione è riuscita e iniziata la fisioterapia si stanno vedendo piccoli segni di miglioramento. Speriamo bene. Qui in Zimbabwe sarebbe stata impossibile una cosa così. Thomas, tra il resto, si è trovato un piccolo lavoro all’interno dell’ospedale. Non potendo pagare la degenza, perché non può lavorare, si sta rendendo utile ed ha imparato dopo mesi e mesi con il dott. Massimo, a fare le protesi dentarie (dentiere
). Così ha il suo laboratorio e tutto il necessario per poter far tornare a sorridere e mangiare la gente….durante il periodo in Italia avrà anche la possibilità di fare pratica presso un laboratorio di Rimini…così quando sarà di ritorno (per Natale o gennaio) sarà tutto nuovo di zecca e, sperando che vada bene, sia sulle proprie gambe sia con una professione in mano. Chiunque voglia andarlo a trovare per passare qualche minuto con lui (visto che non conosce nessuno e si trova in un posto nuovo, quasi da solo), mi scriva che vi dico dove andare. (Foto 1: foto di gruppo con i medici e infermieri del corso, il dott. Spagnolli e il dott. Conti e il gruppo della provincia; Foto 2: Thomas nel suo letto di Terapia Intensiva qui in ospedale, con il suo pc noleggiato; Foto 3: Thomas e il dott. Spagnolli; Foto 4: la festa di saluto a Thomas organizzata con danze e canti da parte dello Staff dell'ospedale)
mercoledì 26 ottobre 2011
Il progetto Idrocefalo e Thomas
domenica 9 ottobre 2011
La pioggia
blemi, sia piccoli che pesanti. Soprattutto di carattere “lavorativo”, ma purtroppo anche di carattere “personale” che magari non riguarda direttamente noi, o almeno fino a un certo punto. Chi mi conosce sa che certe cose e certi problemi non li metto in piazza, specialmente se si tratta di cose un po’ delicate. Anche per questo quindi la mancanza di spunti per scrivere e il solito Internet di una lentezza assurda. Descrivendo un po’ quello che si dice sulla stagione delle piogge, qui è solo una all’anno e dura all’incirca (dipende dalle zone) dai primi di dicembre a fine marzo. Quest’anno qui a Mutoko già a febbraio non pioveva più, mentre ad Harare, in modo molto discontinuo, ha proseguito fino ad aprile. La pioggia, di solito, non dura tutto il giorno, ma si limita a qualche ora,martedì 4 ottobre 2011
Manu è incinta
Sicuramente per alcuni di voi non sarà una vera news visto lo scambio di mail delle scorse settimane. Ma ci tenevamo a urlarlo al mondo intero….ok ok a chi legge il blog. Ebbene si, da 10-11 settimane Manu è incinta. Avevamo detto infatti alla nostra partenza che stavamo pensando a un ritorno un po’ allargato…e infatti, se tutto procederà per il meglio quando a fine gennaio saremo in Italia, vedrete Manu con un bel pancione. Infatti, ormai da più di un mese, è sottocontrollo, qui in ospedale, dai medici e soprattutto dal dott. Carlo Spagnolli che si prende sempre cura di noi. Manu sta molto bene ed è in salute (sarà l’aria africana????), ha fatto gli esami del sangue e tutto va bene. E infatti continua la vita di prima normalmente. E anche due ecografie. La prima, un mese fa, faceva vedere una piccola macchia nera, ma quella di oggi già fa capire e intravedere molte cose, tra cui la testa e gli arti. Un’emozione indescrivibile vedere questa creatura muoversi in continuazione…troppo bello. E a manu sono scappate anche due lacrime, mentre io (devo ammetterlo) cercavo ancora di capirci fuori qualcosa sia di spiegazione in ingles
e del medico che dal monitor (purtroppo la macchina non è nuovissima). Poi abbiamo festeggiato. Il dott. Rupfuze, medico qui in ospedale, è stato molto gentile e ha fatto molto per noi. Per motivi precauzionali a manu era stato consigliato di non andare in macchina (viste le strade qui si salta molto) per evitare balzi o altro. Ma ora che il feto si sta ingrandendo, nei prossimi week end andremo in capitale per festeggiare un po’ con alcuni amici. Io e Manu siamo felicissimi e lo desideravamo tanto, anche se devo ammettere che per me è ancora un po’ difficile rendersene conto. Ma ho ancora tempo. Intanto sto con Manu e cerco di farla faticare il meno possibile, specialmente ora che il caldo sta diventan
do sempre più forte. Viste le molte domande a cosa abbiamo deciso di fare nei prossimi mesi, ecco a grandi linee ciò che per ora abbiamo pensato. Certo è che sarebbe bello e comunque sia sarebbe fattibile che il bimbo/a nascesse qui. In quest’ospedale e con il dott. Spagnolli non sarebbe un problema. Ma abbiamo valutato due importanti cose: la prima è il poter star vicino a parenti, genitori e amici in quel che sarà un bellissimo evento, e il secondo è legato alla burocrazia. Si proprio per una questione di carte. Non che non sia fattibile, ma proprio per un discorso di semplicità futura. Quindi torneremo in Italia alla fine di gennaio e staremo li per qualche mese (cercherò un lavoro per raccogliere due lire)….prima di ripartire alla volta di….chi lo sa. Tante cose ora sono sospese, e stiamo valutando varie opportunità e proposte. Saranno quindi fondamentali i prossimi 4 mesi….per ora ci godiamo questo bellissimo momento che felicemente condividiamo con tutti voi. (foto 1 la stanza dei raggi X con la macchina dell'ecografia, una delle poche unità funzionanti sia di raggi che di esami, dell'intera provincia: una manna; foto 2 il dott. Rupfuze mentre visita manu; foto 3 visto che la macchina non stampa ho fatto una foto al monitor).