Finalmente una settimana di ferie hi hi. Scherzi a parte abbiamo colto l’occasione della visita dei genitori (di Alessio) in Zimbabwe, per farci una settimanella in giro per il paese. Sono arrivati il 19 giugno, senza bagagli, ad Harare. Per fortuna sono arrivati poi, i bagagli, con dentro il ben di dio per noi (formaggio, miele e salumi trentini su tutto
). La prima settimana la passano qui in ospedale, ambientarsi, guardare, capire…le prima cose che si fanno. E finalmente aggiustiamo le pompe d’acqua. Dopo quasi un mese di “secca” torniamo ad avere acqua, anzi più di prima visto che si riattiva anche un pozzo solare. Noi procediamo il nostro lavoro, mentre i genitori fanno conoscenza con la gente, con le cose del posto, passeggiate e lo stare con i malati. Infine sabato 25 si parte. Mutoko-Kariba (
ordo della strada: rallento per evitare, spaventandole, incidenti e per osservare da vicino questi bellissimi animali che…una di esse con un balzo inizia a rincorrerci per qualche centinaio di metri…Il tutto è durato qualche secondo, un minuto al massimo, ma aver visto questi animali così vicino senza aspettarselo è stata un’emozione grandissima. Arriviamo dalle suore alle 7..giusti giusti per cena. Le suore di Kariba sono eccezionali (una maltese, una indiana e una argentina) e gestiscono un asilo-scuola di circa 150 bambini orfani o molto poveri e aiutano la comunità. Organizzate e pratiche, è forse il miglior progetto che seguiamo come fu
nzionalità. La domenica mattina messa (4 ore e 20 minuti processione compresa) e al pomeriggio elefanti, scimmie, zebra, ippo, la diga di Kariba, il lago, il mercatino…tutto quello che la cittadina offre. Altra notte dalle suore ed è sempre un piacere stare in compagnia…e al mattino del lunedì il traghetto ci attende per attraversare il lago (
nno la tua capanna (con tutti i confort) con la cucina. Pomeriggio alle cascate…mamma mia che roba. Indescrivibile la bellezza del posto e la sua immensità e potenza. Una bella doccia dagli spruzzi che salgono dal fondo della gola e 3 ore passate in questo paradiso terrestre. Il giorno dopo ci attende una classica del turismo di massa, ma essendo in bassa stagione non c’è praticamente nessuno e quindi: Chobe National Park in Botswana. Passato il Zambezi NP dove Zimbabwe, Zambia, Namibia e Botswana si incrociano, entriamo nel Chobe e una barchetta locale ci viene a prendere per farci fare 3 ore sul fiume del parco. Che meraviglia di
colori e la quantità di animali è indescrivibile: coccodrilli, ippopotami, elefanti, bufali, gazzelle…che bevono al fiume o si fanno il bagno. Con la barchetta si ha la possibilità di andarci molto vicino senza disturbare quindi la vista è il top. Il fiume poi è così largo che sembra un lago quindi molto calmo. Pranzo a buffet in un Lodge (turismo di massa….ma per n’a volta…) e via con una Jeep sulla terraferma per altre 3 ore. Giraffe, più di 200 elefanti e gazzelle. Uccelli di vari colori, ippopotami, specie diverse di gazzelle, e moltissimi altri animali, tra cui in lontananza due leoni abbracciati che dormono sotto una pianta. Meglio non svegliarli. Il ritorno poi sotto i colori del tramonto rosso africano che riflettono sulle foglie autunnali delle piante….cosa chiedere
di più nel giorno di compleanno di Manu??? Anche se questo non è il nostro modo di viaggiare è stata comunque un esperienza meravigliosa che ci ha permesso di vedere un angolo di Africa ancora ricca di animali. 30 giugno giornata di relax e abbiamo avuto l’occasione di farci una piccola crociera (barchetta locale) con i colori del tramonto, dove non sono mancati ippopotami e coccodrilli. E 4 elefanti arrabbiati nel cortile di un Hotel dove hanno distrutto mezze piante. Il primo luglio disfiamo armi e bagagli e alle 7 siamo in viaggio per Mutoko.
lunedì 11 luglio 2011
I genitori tra Kariba e Victoria Falls
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